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AUGURI DI BUON NATALE E ANNO 2017>

Scritto da Compagnoni il 23 Dic 2016 - 14:44322
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Perche’ non trovo beneficio dalle terapie?>

Scritto da Compagnoni il 19 Ott 2016 - 10:09415

Ho trovato questa domanda sul mio sito internet……sollecitato da essa,provo a dare una risposta senza la pretese con la consapevolezza che il mio compito non e’ facile. Non avendo un quesito specifico,cerchero’ di argomentare in senso generale .

La prima considerazione e’ la seguente: una corretta e precisa diagnosi….questo e’ un passaggio fondamentale…”devo conoscere bene il mio nemico per affrontarlo al meglio….”sono difronte ad un problema articolare? O muscolare? E’ forse un tendine?un nervo? Oppure un problema posturale? Percio’ diagnosi!(nel mio studio assisto alla visita ortopedica con i miei specialisti)

Seconda considerazione: in che stadio e’ la patologia?(e’ acuta,sub-acuta o cronica?la scelta della terapia dipende fortemente dalla esatta considerazione del fattore tempo.

Terza considerazione: dopo aver determinato la diagnosi,dopo aver collocato nel tempo la fase della patologia,ora e’ tempo di agire…ma come?

Fase acuta alcuni sono ancora convinti che in fase acuta non si debba fare nulla….io non sono d’accordo! Ogni frutto ha la sua stagione…….in questa fase” ci sono cose che si possono fare e altre no!” le regole le detta la fisiologia e la fisiopatologia! Il non far nulla,puo’essere un comportamento legittimo ma se non gestito puo’rivelarsi una “perdita di tempo! Somministrero del calore in questa fase? Certo che no…….ma potro’tranquillamente utilizzare le micro -correnti che lavorando sul metabolismo mi daranno sicuramente una  mano…..trattero’manualmente? non in sede di lesione….ma in altre sedi perche’ no?kinesiotaping? da subito!

Fase sub-acuta inizio di avvicinamento alla zona del problema. Calore si ma con moderazione. Inizia il trattamento manuale e di mobilizzazione.

Fase cronica calore, trattamento manuale,esercizio attivo

Difficilmente se si rispettano le fasi sopra descritte,si ha un insuccesso terapeutico e’ pero’ necessario considerare la difficolta’ che alcuni pazienti hanno delle condizioni che possono interferire o ridurre l’efficacia terapeutica:patologie metaboliche: diabete,disidratazione,problemi ormonali ecc..

Concludendo per affrontare una patologia bisogna applicare correttamente un progetto di trattamento che non puo’ fare a meno di una diagnosi,di un preciso inquadramento patologico e di un corretto utilizzo delle terapie. Spero di aver contribuito a fare un po’ di chiarezza…….

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acufeni:intervista a paolo compagnoni e dott ferraresi mattia su teletutto bs 7.>

Scritto da Compagnoni il 22 Lug 2016 - 10:15627
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APERTO TUTTO AGOSTO!>

Scritto da Compagnoni il 11 Lug 2016 - 16:41518
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Azione sinergica contro gli acufeni>

Scritto da Compagnoni il 11 Lug 2016 - 10:23599
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Proposta trattamento innovativo della rizoartrosi,caso clinico.>

Scritto da Compagnoni il 01 Giu 2016 - 11:22490
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COLLABORAZIONE POLIAMBULATORIO “BENACUS” DESENZANO D/G BS>

Scritto da Compagnoni il 09 Mag 2016 - 10:57578
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GLI ESAMI DIAGNOSTICI VISTI DAL FISIOTERAPISTA: LA RADIOGRAFIA (RX)>

Scritto da Compagnoni il 16 Mar 2016 - 12:24712
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