GINOCCHIO: DOLORE ANTERIORE ROTULEO>

Scritto da Compagnoni il 26 Feb 2018 - 17:39268
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CLASSIFICAZIONE E DESCRIZIONE DELLE PATOLOGIE DEL TENDINE>

Scritto da Compagnoni il 20 Ott 2014 - 11:121802

Le patologie che riguardano il tendine possono essere classificate da alcuni quadri prevalentemente flogistici, alcuni prevalentemente degenerativi, e altri misti, dove la componente infiammatoria si associa e procede con fenomeni chiaramente degenerativi. In base ai criteri sopra esposti, si possono cosi suddividere le tendinopatie da sport in :

1.   Tendinopatie inserzionali (o entesopatie);

2.   Tenosinoviti;

3.   Peritendiniti;

4.   Tendinosi;

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IL TAPE ELASTICO COLORATO ADESIVO E’ VERAMENTE EFFICACE?>

Scritto da Compagnoni il 07 Lug 2014 - 10:431793

Che si chiami Kinesiotaping, Neurotaping, Kinesiology taping o tutti i nomi che in questi ultimi anni sono stati attribuiti ad un cerotto elastico adesivo colorato, inventato da Kenzo Kase con il nome originale di Kinesiotaping, la domanda che tanti pazienti mi rivolgono è sempre la stessa: è veramente efficace?

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PERITENDINITE DEL TENDINE D’ACHILLE DEL CALCIATORE>

Scritto da Compagnoni il 05 Mar 2014 - 11:358378

Per peritendinite intendiamo l’infiammazione del peritenonio, cioè il foglietto tessutale che riveste il tendine. Questo ha la funzione di consentire al tendine di muoversi liberamente nei tessuti circostanti. La zona del tendine maggiormente interessata da questa patologia è il III medio, dove si manifesta maggiormente la difficoltà di irrorazione ematica. I sintomi sono legati a un dolore alla palpazione del III medio stesso e a un dolore affaticamento che può estendersi fino a coinvolgere il polpaccio.

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SIAMO SICURI CHE LA CORSA PORTI SOLO A BENEFICI?.>

Scritto da Compagnoni il 15 Gen 2014 - 15:181999

Nella mia attività quotidiana di fisioterapista sono a contatto con varie problematiche correlate alla pratica della corsa. Essendo io stesso un estimatore e un assiduo praticante di jogging, verifico personalmente quanti benefici questa passione sportiva possa avere sulla salute psicofisica generale della persona che la pratica. Come per tutte le discipline sportive, anche questa presenta delle insidie e delle patologie che mettono a dura prova il nostro apparato osteoarticolare.

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FISIOTERAPIA D’AVANGUARDIA “VIBRA”: VIBRAZIONI AD ALTO VALORE TERAPEUTICO.>

Scritto da Compagnoni il 26 Apr 2013 - 09:503722

Vibra è il nuovo sistema di onde meccano-sonoro selettive per il trattamento non invasivo di patologie muscolari e neuro-muscolari grazie alle modificazioni indotte di particolari frequenze (da 30 fino a 300 Hz).

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LE LESIONI MUSCOLARI>

Scritto da Compagnoni il 24 Ott 2012 - 17:001782

La lesione muscolare nello sportivo è oggi una patologia molto frequente. Visto che quotidianamente mi vengono rivolti tanti quesiti in merito al trattamento delle lesioni muscolari, tenterò con questo articolo di esporre le mie idee in merito. Oggi non intendo spiegare l’anatomo-patologia delle lesioni, questa si può facilmente reperire, ma qual è la logica di un trattamento fisioterapico, rispetto al non far nulla. E’ cosa certa che qualsiasi lesione muscolare è per sua natura portata a evolversi spontaneamente, perché il nostro organismo nelle varie fasi della riparazione tissutale mette in campo tutte le soluzioni e attiva tutti i processi fisiologici per portare la lesione ad una completa risoluzione.

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TRATTAMENTO INNOVATIVO DELLE CICATRICI POST-CHIRURGICHE>

Scritto da Compagnoni il 03 Set 2012 - 16:073916
La cicatrice è il risultato riparativo di un tessuto in seguito ad una ferita, nel caso specifico di questo articolo, di una ferita post-chirurgica. Purtroppo non tutte le cicatrici evolvono spontaneamente verso una normalizzazione, ma spesso risultano “patologiche”
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FASE ACUTA DELLE PATOLOGIE MUSCOLO-SCHELETRICHE: QUALE TRATTAMENTO?>

Scritto da Compagnoni il 23 Mag 2012 - 11:032148

E’ ormai un luogo comune, che nella fase acuta delle lesioni o delle affezioni muscolo-scheletriche il primo intervento sia quello di non far nulla: ma è proprio così vero? Se seguiamo il modello R.I.C.E. (rest, ice, compression, elevation) e cioè riposo, ghiaccio, compressione ed elevazione, abbiamo apparentemente una prima risposta al trauma, sicuramente corretta, ma generica. Infatti questo metodo non definisce tempi e durata del mantenimento di questa metodica.

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RESPIRO E DOLORE>

Scritto da Compagnoni il 20 Gen 2012 - 15:461932

Riporto un articolo apparso su “Il fisioterapista” nr. 5 di Settembre-Ottobre 2011, dove uno studio del Dr. Zautra dimostra l’efficacia di un respiro lento sul miglioramento del dolore. Uno dei mezzi più efficaci e all’avanguardia in mio possesso oggi come fisioterapista per l’allenamento della respirazione, è sicuramente lo Spirotiger, l’origine del nome deriva proprio dal  “respiro della tigre”, che notoriamente effettua atti respiratori lentissimi e molto profondi”.  Questo studio dimostra proprio quanto è importante nel controllo del dolore, particolarmente quello cronico, fibromialgia, artrosi ecc., l’utilizzo della respirazione.

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