Trattamento patologie reumatologiche

reumatologicheLa paraffinoterapia è stata introdotta nel 1915 da De Sandfort e Joly e come dice la parola stessa il principio base è la paraffina. La paraffina è ricavata dal petrolio ed è una sostanza formata da idrocarburi solidi. Si presenta in forma simile alla cera e fonde alla temperatura superiore a 50 °C. Questa tecnica è stata colpevolmente abbandonata a favore di più recenti scoperte elettromedicali, ma i risultati ottenuti su selezionate patologie la rendono ancora attuale.

Per l’applicazione terapeutica viene mescolata alla vaselina per due motivi:

1- Facilitazione di pulitura cutanea;

2- Riduzione al minimo di possibilità di surriscaldamento cutaneo.

Si hanno tre effetti biologici:

a- Effetto meccanico: si verifica dal passaggio dello stato liquido allo stato solido della paraffina applicata alla cute, che riducendo il suo volume si restringe esercitando un’azione benefica di compressione dei tessuti, in particolar modo esaltando l’effetto antiedemigeno.

b- Effetto termico: la paraffina applicata ad una temperatura superiore ai 50 °C cede il calore ai tessuti sottostanti, manifestandosi in una azione di termoterapia esogena.

c- Conseguente sudorazione profusa: l’aumento di temperatura cutanea si traduce in una abbondante sudorazione con miglioramento della traspirazione cutanea ed eliminazione di tossine locali.

Metodo di applicazione: una volta sciolta la paraffina, mescolata alla vaselina, questa può essere applicata al paziente nei seguenti modi:

1- Bagno per immersione

2- Pennellature

3- Schiuma di paraffina

La parte da trattare verrà poi ricoperta da una pellicola impermeabile e un panno, poi mantenuta in sede per 20-30 minuti, fino a completo raffreddamento.

L’applicazione d’elezione della paraffinoterapia sono le articolazioni (es. delle mani, piedi, ginocchio, gomito). Le indicazioni terapeutiche sono l’artrosi, l’artrite reumatoide (nella fase subacuta o cronica) e dove sia presente rigidità, edema. Ottima in preparazione delle manovre di rieducazione e di terapia manuale, post-immobilizzazione da gesso e da rigidità post-traumatiche.

Le controindicazioni sono quelle classiche della terapia esogena locale, ad es. infezioni, ferite aperte, tumefazioni acute locali e generali, stati febbrili e ipersensibilità cutanea.

Curiosità: l’applicazione all’arto inferiore in presenza di vene varicose è addirittura vantaggiosa grazie alla compressione che si verifica dal passaggio dallo stato liquido allo stato solido della paraffina. Ovviamente in assenza di patologie acute come tromboflebiti e flebiti.

 

 

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